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HOTEL PARADISO

Ripercorrendo le radici della storia, da oggi sino alle  origini, sono andato alla ricerca di un prototipo di vita dopo la morte. 

Partendo con la preistoria, durante la quale le salme venivano legate e seppellite, all’età del bronzo, in cui la  precedente pratica venne sostituita dalla cremazione; vi  era infatti il timore che i defunti potessero fare ritorno per  vendicarsi dei vivi. Durante il Paleolitico ritroviamo i primi  monumenti dediti all’ingraziamento degli spiriti, ricordiamo  dolmen e menhir. Solo con l’avvenire dell’Antico Regno  d’Egitto abbiamo a che fare con un aldilà meglio strutturato  e maggiormente influente nella cultura e tradizione della  civiltà. Nonostante il mio percorso sia proseguita verso  popoli e religioni postume, ipotizzando anche come potrà  mutare l’idea di Paradiso oltre il contemporaneo, mi sono soffermato maggiormente sull’etimologia del termine, in origine infatti, con paradiso si  faceva riferimento a un luogo recintato, e quindi per pochi.  

Altro quesito da porsi è perché della necessità di creare  una vita dopo la morte.

E’ stata la paura di vivere  nell’ignoto a creare uno spazio in cui l’essere umano non è  più umano, nel Paradiso ideale il dolore cessa di esistere, e  così ogni legame instaurato con la dimensione materiale.

L’ultima ricerca conclusa mi ha spinto a trovare una valida  alternativa ad un paradiso terrestre. Gli umani vedono in  esso un luogo sicuro, un punto d’appoggio, un rifugio in cui  sanno di star bene; questi attributi vengono spesso  associati al proprio domicilio ed i membri che lo  compongono. Casa equivale ad un punto di partenza,  ognuno ha la propria, diversificata in base alle personali  esigenze certo, ma rappresentativa di un punto stabile per  tutta la nostra vita. Lo stato di serenità conseguito da  questo spazio è paragonabile a quello di una passeggiata  nella natura, la nostra prima vera grande casa, quella che  spesso trascuriamo. Davanti ad essa siamo impotenti, una  visione sublime capace di spazzare via ciò che è stato  costruito in anni di storia. 

In conclusione, ho ragionato sul  rapporto instaurato tra casa e natura, possibile  incarnazione terrena del Paradiso ideale a cui tutto  possiamo accedere a partire dalla nostra quotidianità. 

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