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CAPITLO00.1

Certo la monotonia non fa parte delle campagne del Rio, le quali sempre sono affaccendate a risolvere ogni giorno un nuovo rompicapo. Nella bacheca del muschioso paesello, sono di recente stati affissi gli elogi funebri ad alcune creature del bosco, rinvenute sventrare poco distanti alle cinta. Se per noi abitanti della Terra, la morte di un animale viene considerato uno spiacevole indicente, nelle Terre d'Oltremare solo uno stolto non presterebbe dovuta attenzione a un tale presagio di disgrazia. Il timore che le vittime possano aumentare aleggia sotto le fronde dei pini, trai quali infrange di compagnia al vento, l'insolito fragore che da qualche giorno è divenuto conforme ai suoni della natura. La caccia al brigante è iniziata, mentre costui vaga non indifferente tra le sterpi di lì poco lontane.

Fatto conto di come, specialmente in una piccola borgata come quella del Rio Spumoso, il potere dello trasmettere informazioni vada poi a mutare la forma primordiale della verità stessa, ho previsto subito come i cittadini si sarebbero potuti comportare nei giorni a seguire.
Una contrada sperduta nelle campagne non gode certamente di un gran numero di menti brillanti, ma le poche presenti ben pensarono di scavare a fondo nella faccenda, con il resto del paese che si schierava chi da una parte e chi dall’altra.
Nordalesia la nana e il circolo di pastori si armarono di accetta fin dal primo giorno per buttar giù le palizzate, convinti che quest’ultime spaventassero il bestiame; a opporsi a queste barbarie ci pensò Ilrigh il Saggio, che subito avvisò la scorta più vicina, dando spazio, a chi di competenza, per esaminare nel dettaglio le curiose strutture, che facilmente vennero ricondotte ai meccanismi di canalizzazione/propagazione delle C
ittà Vive, ma che inspiegabilmente parevano funzionare anche nella Foresta Silente. Per chi non ne fosse a conoscenza, ogni regione delle Terre d’Oltremare possiede delle peculiari tecnologie, circoscritte al proprio territorio, poiché varcato il confine, queste cessano di funzionare a causa delle inversioni del campo magnetico e la spropositata differenziazione atmosferica.
Constatato ciò, io e Ser Nicolas ipotizzammo un qualche tipo di convertitore capace di imitare condizioni estranee, ma trattandosi di semplici aste di legno non trovammo soluzione alcuna.
Negli ultimi tempi il fanatismo tipico della tecnocrazia delle Città Vive si era radicato come una piaga in tutto il continente, e ben presto la vicenda attirò cultisti di tale scienza dalle terre vicine, reazione che facilmente infastidì il Rio, ritrovatosi colmo di forestieri alquanto sospetti (parliamo di invasati più che semplici studiosi) gironzolare nei campi, pestando talvolta il raccolto e spaurendo le mandrie, poi difficilmente manovrabili. Se da un lato abbiamo la categoria degli allevatori che è stata colpita in negativo dall’avvenimento, ciò ha portato invece cervi d’oro nelle tasche dei locandieri non solo del Rio Spumoso, ma anche dei villaggi confinanti, strumentalizzando l’accaduto, divenuto meta di pellegrinaggio per chi guardava ad Alyssa, Creatrice dell’Energia e Patrona delle Città Vive come unica dea madre, surclassando Delenes nel suo regno natale, Creatrice della Natura e Patrona delle Foresta Silente.
Non passò che qualche settimana prima che nuove aste spuntassero nel terreno, molte di queste piazzate dai cittadini stessi per attirare visitatori che con lo scadimento della novità, presto persero interesse. Sì scoprì infatti che se non per l’estetica tipica dei canalizzatori stranieri, seppure in forma più rozza, essi non imbrigliavano alcun tipo energia al loro interno, mettendo in secondo piano anche la caccia al costruttore.
Ciò che però spesso passa inosservato all’occhio dell’essere umano, incontrovertibilmente viene registrato dai sensi dell’animale, e il benamato corvaccio di Ser Nicolas certo non trascura dettaglio alcuno…

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TOTEM01_PITTURA

CAMPAGNE SILVESTRI,

FORESTA SILENTE

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CAMPAGNE SILVESTRI, RIO SPUMOSO

FORESTA SILENTE

Fatto ritorno alla mia residenza, faccio caso delle carte sul mio scrittoio, aggiornamenti da parte di Ser Nicolas. Pareva infatti che un mandriano delle campagne silvestri avesse preso nota di alcune strane pertiche ficcate nei suoi pascoli da un giorno all'altro. Indispettito ma stuzzicato, il pastore si dilettò nella pittura, allietato inoltre dall'atmosfera quasi sacrale che circondava quelli che, una volta giunta voce in paese, vennero chiamati totem. Gli schizzi del capraio vennero alle zampe del corvo, che subito si fiondò incuriosito, talvolta riscontrando nuove difformità nei suoni emessi dalla sempre solita Natura.

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Nei giorni a seguire, Ser Nicolas incise su un cilindro fonografico l'atmosfera della Foresta Silente in quei giorni, un modo per condividere le sue perlustrazioni, in attesa che trovassi il portale d'ingresso per le Terre.  Lo stagno di Mona era la tappa sicura alla fine di ogni sua ricognizione. Amava sostare sotto al pungente profumo delle conifere che dominavano la macchia circostante, rivolgendo il suo sguardo alla sposa delle acque. In abiti di seta bianchi, e un velo bordato di azzurro, ella si apprestava a raccogliere le resine dalle cortecce dei pini ogni sera, così da aiutare i boscaioli delle campagne a congegnare delle esche per il fuoco, in attesa di un clima più rigido. Egli pure si dilettava nella mansione, becchettando le gemme per facilitarne il raccolto. 

REGISTRAZIONE01_BURIANA

CAMPAGNE SILVESTRI,

FORESTA SILENTE

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SOUVENIR00.0

SOUVENIR08_RITUALE

ACCADEMIA DI KARAMA',

FOSSE PERVERSE

Canalizzare le proprie energie per prendere coscienza di ciò che ogni creatura è in grado di fare, grazie a questa poetica, le arti arcane hanno sempre trovato spazio nella vita degli abitanti di queste terre, nel bene come nel male.

RITO08
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SOUVENIR07_GIOCATTOLO

ORFANOTROFIO DI ALIONOR,

CIELI CANDIDI

Trai bambini di tutto il continente, e ancor più diffuso nella capitale, è corrente sorprenderli giocare a fare la guerra brandendo una riproduzione in legno di Imperior, l'antica lama con la quale la prima regina delle Terre d'Oltremare bandì i Creatori dal reame terreno. 

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SOUVENIR06_SCATTO

STRUTTURE,

LANDE SENZA TEMPO

Trai manoscritti del Templio di Talos a Rojen troviamo periscritto:

"Non v'è guerriero più potente che la pazienza della Natura e il tempo dell'Uomo." 

SOUVENIR05_FIORE

BOSCO OMBROSO,

FORESTA SILENTE

Regalatami da un amico, egli comperò questa pietra di Daucina da un giovane mendicante che predicava per i bastioni di Aliguer.

Egli raccontò che le venature di questi cristalli raccolgono in esse la mappatura delle isole intorno alle quali si formano.

SOUVENIR03_CRYSTALLO

DALLE GROTTE BLU,

OCEANO ERRANTE

SOUVENIR04_PAESAGGIO

DAL MONTE CORSICO,

ALTURE TEMPESTOSE

Le grida                    I silenzi.

S'infrangono,     Baraonda.

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SOUVENIR02_CARTOLINA

DALLA VALLATA FRESCA,

CAMPI BRUCIATI

Un guerriero si adagia ai piedi del fiume,

l’acqua cheta gli carezza le ferite.

Il ricordo del campo di battaglia risuona nel suo elmo,

e passo dopo passo,

il peso dell’armatura si fa sempre più leggero.

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SOUVENIR01_CARTOLINA

DAI PICCHI DI SOLEDAD,

CITTA' VIVE

A te, che ami viaggiare

l’infinito t’appartiene.

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